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Se cerchi un buon programma per l’amministratore di condominio, l’hai trovato: è DettoFatto. Si tratta di un software rivoluzionario, che interviene proprio laddove le difficoltà dell’amministratore si fanno più intense.

Ne parliamo qui, fornendo qualche informazione sulla professione dell’amministrazione, sugli ostacoli che deve superare, sulla necessità di utilizzare un buon programma per l’amministratore di condominio. Infine, parleremo nel dettaglio di DettoFatto.

Perché è necessario un programma per l’amministratore di condominio

Il programma per l’amministratore di condominio è uno strumento imprescindibile per qualsiasi professionista degno di questo nome. Il motivo è semplice: l’esercizio della professione è molto complessa, coinvolge numerosi ambiti, si compone di tante micro attività che richiedono sempre un certo grado di attenzione.

Nondimeno, i condomini, oggi come oggi, spiccano per una marcata consapevolezza circa i loro diritti e dunque… Pretendono. Sono sempre più esigenti e si aspettano dall’amministratore la massima concentrazione e un grado di efficienza che vada oltre la sufficienza.

Insomma, l’amministratore di condominio non può permettersi di sbagliare. D’altronde, il suo incarico è per natura precario, in quanto soggetto ai meccanismi della sfiducia.

I più grandi ostacoli alla corretta amministrazione del condominio sono la necessità di “tenere i conti in ordine”, e quindi la contabilità; la necessità di relazionarsi con un numero abnorme di figure, dai condomini stessi ai fornitori.

La portata rivoluzionaria di DettoFatto

Il programma per l’amministratore di condominio standard si occupa solo del primo aspetto, ovvero della contabilità. Pone in essere gli strumenti per rendicontare, elaborare preventivi e consuntivi. Tutto ciò è utile, ma non è risolutivo. Anche perché la fonte di stress più importante è proprio l’interazione con i vari portatori di interesse del condominio.

Chi fa l’amministratore da un po’ di tempo lo sa: la casella di posta è sempre piena, il telefono squilla in continuazione WhatsApp e altre piattaforme di messaggistica istantanea sono oberate di richieste, domande etc.

Nella maggior parte dei casi, l’amministratore, impossibilitato a rispondere a tutti, delega l’interlocuzione ai segretari o ai dipendenti di grado inferiore. Anche questa “tecnica”, tuttavia, può essere considerata come una pezza. Il condomino ne trae una sensazione sgradevole, una percezione di incuria. 

Gli sviluppatori di DettoFatto sono partiti proprio da questo presupposto per creare il programma per amministratore di condominio definitivo. L’idea di base è semplice quanto geniale: creare una sorta di assistente virtuale che possa sostituire l’amministratore nelle conversazioni con condomini e fornitori.

DettoFatto fa proprio questo: impersona l’amministratore e, sulla scorta di un ampio database, comunica con le persone, esaudisce le loro richieste. Ci riesce grazie all’intelligenza artificiale, che produce risposte coerenti, utili, assolutamente plausibili.

DettoFatto permette quindi all’amministratore di essere sempre presente, anche quando in realtà non lo è.

Per quanto concerne esplicitamente i fornitori, proprio grazie a queste dinamiche “conversazionali automatiche”, DettoFatto sollecita il rispetto delle scadenze, comunica passo dopo passo le azioni da intraprendere, monitora.

I vantaggi di DettoFatto

Insomma, DettoFatto, a differenza degli altri programmi, interviene proprio sull’aspetto più complesso dell’amministrazione: l’interazione con condomini e fornitori. Niente è lasciato al caso: il programma produce KPI, ovvero indicatori di performance, in tempo reale e in grado di fornire informazioni utili per verificare l’andamento dello studio e per migliorare la propria attività.

Ma i vantaggi di DettoFatto sono numerosi. Ecco un recap.

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